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“OPEN DAY”

Gli studenti delle scuole medie  e i loro genitori sono invitati a visitare il liceo “Leonardo”.

La dirigente Prof.ssa Carmela Scirè e i docenti accoglieranno in Aula Magna i ragazzi e i genitori  per presentare l’ offerta formativa.

Genitori e studenti saranno guidati da docenti e tecnici di laboratorio nella visita degli spazi didattici del Liceo.

 

Data

Orario

Venerdì   12  gennaio 2018

Martedì  23 gennaio 2018

15,30- 18:00

15,30- 18:00

 

 

Presentazione BORSA DI STUDIO

14-11-2008

 

 E’ trascorso un anno dalla scomparsa prematura di Antonio e per quanto io sia uno che lavora con le parole, sento in questo momento tutta l’insufficienza delle parole nel testimoniare il dolore per la sua perdita. Dico subito che il mio è un ricordo personale per lunga frequentazione della famiglia e che nel cuore e nella memoria di chi lo ha conosciuto il ricordo di Antonio resterà indelebile.

Siamo qui comunque perché il ricordo di Antonio possa essere condiviso anche da chi non lo ha conosciuto personalmente e non ha, quindi, potuto  apprezzarne le sue doti  di calda umanità coniugate  con la  naturale riservatezza che lo caratterizzava.

Quando c’è stata la disponibilità della famiglia Sorbello che, con grande sensibilità, ha manifestato l’intenzione di finanziare una borsa di studio in memoria del figlio, la scuola, nella figura del dirigente scolastico, ha accolto positivamente questa decisione.

Scuola nella quale Antonio, nell’anno 2004, aveva portato a termine positivamente gli studi secondari, dove la sua voglia di comunicare aveva trovato sbocco nell’attività teatrale promossa dall’ Istituto. Scuola  che era rimasta nel suo cuore anche dopo, infatti quando ci incontravamo, egli, ormai all’Università, mi chiedeva sempre notizie del Liceo a dimostrazione di un suo attaccamento affettivo mai troncato.

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Era intento della famiglia ricordare il figlio con un atto propositivo ed educativo che costituisse uno stimolo per i ragazzi, soprattutto quelli del biennio, di avvicinamento all’associazionismo in particolar modo allo scoutismo, mondo nel quale Antonio era cresciuto e nel quale aveva creduto al punto che, ormai all’Università a Roma, aveva  continuato la sua esperienza trasferendosi dal gruppo CNGEI di Riposto a quello di Roma al quale era così legato da dedicare parte del suo tempo estivo, libero dallo studio, alla partecipazione dei campi scout.

La scuola, dicevo, ha accolto positivamente questa iniziativa vedendo in essa un’occasione altamente educativa nel proporre ai propri alunni il mondo dell’associazionismo come universo di valori eticamente accettati e condivisibili e come momento di formazione della personalità del ragazzo, adulto di domani, per essere disponibile alla solidarietà.

In quest’ottica le intenzioni della famiglia hanno incontrato quelle della scuola e pertanto è stato indetto un concorso, indirizzato agli alunni del biennio, per l’assegnazione di borse di studio in seguito ad un elaborato sul tema : “ Lo scoutismo nell’hinterland jonico-etneo per la formazione dei giovani e per il servizio alla società civile”.

Nello stabilire il tema da affrontare e la prassi con cui produrre l’elaborato la volontà della famiglia è stata in unione con quella della scuola. Bisognava non solo parlare dello scoutismo in generale ma far riferimento a delle esperienze reali acquisite

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attraverso racconti, interviste e partecipazioni ad incontri degli scout di Riposto appartenenti al gruppo CNGEI. Gruppo, quest’ultimo, che si è reso subito disponibile nel tenere incontri con i ragazzi anche qui a scuola, questo per favorire il contatto anche per quegli alunni che non abitando sul posto avrebbero avuto difficoltà a recarsi alla sede scout. La partecipazione al concorso per l’assegnazione della borsa di studio ha visto l’adesione pronta e sentita di un nutrito gruppo di alunni, i quali hanno partecipato con interesse agli incontri tenuti e qualcuno si è recato anche nella sede scout di Riposto.

Questa esperienza ha permesso loro di produrre degli elaborati, alcuni anche originali nell’impostazione, in cui l’esperienza altrui è stata fatta propria al punto da poter dire con le parole tratte da un elaborato “Forse questo non basta per dire che siamo tutti un po’ scout, ma sicuramente è difficile affermare il contrario.”.

Non tutti però sono riusciti a trasmettere con immediatezza il senso e i valori dello scoutismo, ma tutti i lavori prodotti, al di là del maggior o minor grado di spontaneità e coinvolgimento emotivo, hanno testimoniato una ricchezza interiore dei ragazzi che noi adulti misconosciamo o sottovalutiamo, e di questo la commissione giudicatrice è stata positivamente impressionata.

La commissione, formata da tre insegnanti interni al Liceo (Gullotta G., Messina G., Parisi F.)  più il presidente degli scout di Riposto Fabio De Vivo, per selezionare gli alunni da premiare ha

 

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tenuto presente come criterio di scelta la capacità dei partecipanti di saper comunicare con senso di immediatezza la comprensione e l’adesione al mondo scout.

Vorrei, oltre che ringraziare gli uomini politici qui presenti per la sensibilità dimostrata con la partecipazione, dire che essi non sono stati invitati con scopi coreografici, distante da noi era ed è quest’intenzione, anche perché in questa occasione non dobbiamo ingraziarci nessuno. Invitarli ha voluto essere un atto di richiamo benevolo sull’attenzione che la politica deve porre alle realtà giovanili, alle richieste che da queste realtà possano venire, sapendo benissimo che non è questo l’unico problema da affrontare ma sicuramente è un tema che si può definire di grande importanza anche come investimento per il futuro.

Un ringraziamento va a tutti gli intervenuti perché la loro presenza  è, oltre a una testimonianza di interesse per il tema trattato, attestazione di affetto verso la famiglia Sorbello.

Un grazie agli alunni che hanno aderito all’iniziativa con trasporto.

Un grazie agli scout tutti ed in particolare al gruppo di Roma venuto a testimonianza della loro stima e del loro affetto per Antonio.

Ed in ultimo, ma non ultima, un grazie alla famiglia Sorbello, che vive con grande compostezza e senso di civiltà il proprio dolore, perché ha reso possibile questo evento.  Grazie.

Giarre 14-11-2008                                                          Francesco Parisi

 

(referente al progetto)

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